Ass. volontariato - Presentazione
BREVE STORIA DEL VOLONTARIATO "CAMPOSTRINI"
Associazione Volontariato "Campostrini"
Servizi Educativi
via Santa Maria in Organo, 2
37129 Verona
tel. 045 / 8670633
fax: 045 / 8670692
Nel 1967 l'Istituto Campostrini apre la prima "missione" in Brasile e precisamente nella periferia di Salvador - Bahia - in favore della formazione, educazione ed istruzione di bambini, giovani e adulti.
Subito dopo la partenza delle prime sei suore, alcune persone, legate all'Istituto da diversi motivi, spontaneamente si sono attivate per collaborare, in vari modi, all'opera iniziata.
Nel 1991 l'Istituto si apre all'Est europeo, e in Romania, e precisamente a Tamaseni e due anni dopo a Iasi, le suore accolgono, educano e mantengono, circa quaranta bambini nei due orfanotrofi e circa cento bambini del paese, nella Scuola d'Infanzia di Tamaseni.
Attorno a tutte queste attività "missionarie", tante altre persone si sono aggiunte al primo gruppo, per essere di sostegno effettivo e di solidarietà, per partecipare ad interventi operativi anche sul "campo".
E' sorto cioè un volontariato spontaneo, vivace e impegnato.
La Congregazione ha riflettuto su questo fenomeno positivo, si è resa conto del notevole potenziale umano e ha ritenuto utile, importante e significativo, proprio per non disperdere le energie e le capacità creative, di costituire una associazione di Volontariato legalmente riconosciuta.
L'Associazione, costituita nel 1996, ha preso il nome di "Associazione Volontariato Campostrini - "Servizi Educativi", avendo come prima istanza quella di adottare uno stile educativo formativo.
Gli associati possono impegnarsi in un campo piuttosto che in un altro, possono costituirsi in gruppo, come esempio il gruppo "S. Tommaso", e possono passare da una attività ad un'altra.
PRESENTAZIONE DELLA FINALITA' E DELL'AZIONE SPECIFICHE DEL VOLONTARIATO CAMPOSTRINI: EDUCAZIONE E FORMAZIONE
La finalità e l'azione del Volontariato Campostrini si collocano nell'area della educazione e formazione della persona.
Con il termine "educazione", solitamente, intendiamo un insieme di azioni interconnesse e consequenziali, che nel loro svolgersi nel tempo vanno a determinare nell'interiorità, intesa come pensiero e come emozione, un modello, ossia una cornice di riferimento, dentro la quale colui che riceve l'educazione colloca le proprie azioni e i propri comportamenti. Possiamo quindi pensare, e di solito è così, che quando noi diamo delle coordinate l'altro stia all'interno di queste.
Spesso, accanto a questa idea, ne costruiamo altre, tra cui quella che l'altro attribuisce alle azioni ed ai pensieri da noi suggeriti ed indicati, gli stessi significati che attribuiamo noi stessi.
La prospettiva in cui potremmo porci, invece, è quella di pensare che ognuno ha significati "propri" e ciò implica che l'altro possa avere idee pensieri diversi dai nostri, pur utilizzandole stesse parole che utilizziamo noi. Operare con gli altri, metterci in relazione ha il sapore, quindi di un necessario quanto inevitabile costante interrogativo su quali sono i significati del nostro agire e su quali possono essere i significati dell'altro, che siamo chiamati non solo a conoscere, ma anche a rispettare, confrontandoci. Agire nell'area dell'educazione ha, dunque, come connotazione, l'interrogativo su di sé. Il Volontariato "Campostrini", che ha come riferimento la piattaforma del Volontariato generale, ha anche una sua specifica "piattaforma", che non si identifica nell'area dell'assistenza, bensì nell'arte dell'educare. In questo specifico, quindi, il Volontariato "Campostrini" deve caratterizzare attraverso l'interrogativo che ogni persona che ogni persona che opera pone a se stessa, interpellandosi sui significati delle proprie azioni e dei propri comportamenti che sono a confronto con le azioni e i comportamenti dell'altro, a cui non dobbiamo insegnare, ma con cui ci si deve confrontare.
L'amore verso gli altri è un altro elemento specifico dell'azione volontaria in generale e dell'azione volontaria che si colloca dentro la prospettiva del carisma Campostrini. Teodora Campostrini afferma che dovrebbe esserecaratterizzato da due elementi: "fatti e verità" e da un preciso obiettivo: essere "utile e vantaggioso" per coloro che amiamo "con i fatti e nella verità". Perché raggiunga queste dimensioni, è necessario che noi, mentre operiamo per gli altri, abbiamo un'attenzione tutta particolare verso noi stessi, nel senso di un monitoraggio continuo per "controllare" la nostra coerenza.
Ciò richiede di:
- rivisitare ed eventualmente modificare le nostre motivazioni di fondo talvolta implicite e non dette per le quali intendiamo operare gratuitamente a favore degli altri,
- conoscere ed eventualmente modificare i nostri sentimenti nei confronti degli altri.
- essere attenti mentre siamo concretamente nell'azione, se si sta operando con coerenza, se c'è sintonia, tra ciò che diciamo e ciò che facciamo.
Un altro aspetto importante, perché la nostra azione sia educativa, è quello di avere sempre presente ed effettivamente tenere conto della presenza dell'altro accanto a noi Questo atteggiamento permette di modificare tanti nostri comportamenti, di migliorare le relazioni e quindi di "sentirsi" bene dentro di noi e con gli altri.
Dal Bollettino dell'Associazione Volontariato Campostrini "Servizi Educativi" N° 1, 2 e 3 anni 1997, 1998.